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Come preparare un file alla stampa

come preparare un file alla stampa

Nel momento in cui si deve preparare un file per la stampa non si devono trascurare alcune indicazioni fondamentali. Infatti il passaggio dalla configurazione di un determinato prodotto alla stampa vera e propria può comportare delle differenze notevoli. Non dimenticare che il colore rappresenta anche una questione di marketing, quindi devi fare attenzione al fatto che il colore scelto sia stampato con la resa di cui necessiti, in modo da favorire la sfumatura giusta per evitare errori che potrebbero essere anche significativi. Come fare ad orientarsi? Ecco alcuni passaggi da seguire.

I consigli giusti per progettare un prodotto per la stampa

Nel momento in cui devi progettare qualcosa che deve essere stampato, non devi procedere a caso. Infatti ci sono dei profili giusti che ti possono dare una mano davvero importante. Puoi usare la cosiddetta quadricromia, che corrisponde ai colori che vengono usati nella stampa. Infatti non tutti i colori che normalmente sei solito utilizzare per la tua progettazione grafica hanno una diretta corrispondenza con quelli che effettivamente vengono stampati.

Questo può comportare molta confusione e rischi veramente di cadere in errore, ritrovandoti, a prodotto stampato, con delle tinte completamente diverse da quelle su cui avevi costruito il tuo progetto grafico.

Inoltre è importante tenere conto anche del tipo di carta su cui andrà stampata la tua realizzazione. Si tratta di carta patinata lucida o di carta opaca? Chiediti sempre queste domande, perché ci sono tantissimi tipi differenti di carta, anche per quanto riguarda il peso e le sfumature di colore che possono influire sulle combinazioni grafiche che hai scelto.

Inoltre non credere che non ci siano differenze che possano dare risultati diversi a seconda per esempio di un nero più ricco o di un nero che tende più al grigio. Le varie scelte possono essere determinanti, anche per quanto riguarda l’opzione di una forma piena. Ciò che ti consigliamo di fare è innanzitutto di chiarire alcuni di questi aspetti con il tipografo che ha l’incarico di procedere alla stampa dei tuoi progetti grafici.

Il tipografo sicuramente ha la giusta esperienza anche per alcuni aspetti tecnici sui quali ti potrà chiarire le idee e darti dei consigli preziosi, per cui tu non cada in errore.

La realizzazione delle prove di stampa

Un’altra indicazione molto importante di cui devi tenere conto, specialmente quando hai a che fare con dei progetti particolarmente significativi o quando ti rapporti con clienti molto esigenti, è quella di non passare subito alla stampa definitiva.

A volte in delle realizzazioni c’è davvero bisogno della più alta qualità possibile, quindi potrebbe essere utile per esempio fare delle prove. Mettiti d’accordo con il tipografo per realizzare delle stampe di prova, in modo da verificare se effettivamente le rese dei colori stampati siano corrispondenti a quelle che hai voluto imprimere con la tua realizzazione grafica.

Fare una verifica dei colori attraverso le prove di stampa può essere veramente risolutivo, perché ti induce a fare meno errori e quindi così non hai più la necessità di rifare di nuovo il progetto, modificando tutti i parametri che prima avevi considerato.

La scelta delle immagini

Un aspetto molto importante è quello che riguarda le immagini da inserire nel file di stampa. Tieni presente che si deve trattare sempre di immagini ad alta risoluzione. Non si tratta soltanto di grandezza considerata in termini di pixel o millimetri, ma si parla anche di qualità. È chiaro che delle immagini sgranate possano essere davvero poco gradevoli.

Ti consigliamo anche per la scelta delle immagini di ricorrere a dei servizi che mettono a disposizione le loro immagini in maniera gratuita. Ce ne sono anche diversi a pagamento, però a volte anche nei servizi gratuiti si possono trovare delle ottime immagini libere da copyright.

Un aspetto tecnico è quello di evitare di esportare il PDF per la stampa senza considerare la quadricromia, perché una volta stampato il progetto altrimenti si potrebbero ottenere dei risultati cromatici differenti da quelli che desideri.

C’è anche una questione legata al font da considerare. In realtà non si dovrebbero mai convertire i font in tracciati quando si procede alla stampa. Le uniche eccezioni da questo punto di vista possono essere rappresentate da loghi composti da una scritta o da font utilizzati in modo artistico.

Tempo fa si usava sempre trasformare in tracciati i testi, specialmente se erano molto lunghi. Infatti si ricorreva per la stampa spesso a delle macchine che non erano in grado di leggere alcuni formati dei file dei font. Quindi la conversione era soltanto un modo per evitare problemi di compatibilità. Invece oggi, con gli strumenti tecnologicamente innovativi, non c’è più questo bisogno.

Ricordati anche che, una volta trasformato in tracciato, il testo non è più modificabile e a volte i font trasformati possono perdere la loro leggibilità su alcuni lettori di PDF che si usano sugli schermi. Quindi semplicemente non bisognerebbe ricorrere a questa tecnica.

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